• RE LEAR

    Prod. 2013. "Queste recenti eclissi di sole e luna sebbene la scienza possa farle apparire razionali, tuttavia la natura ne vede gli effetti: l'amore si raffredda, l'amicizia si interrompe, i fratelli si dividono. Questo mio farabutto rientra nella predizione: il figlio contro il padre. Il Re abbandona il suo cammino naturale: e abbiamo il padre contro il figlio.".

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  • Teatro e Sociale: Laboratori Anziani 2012-2013 Municipio VII

    Groucho Teatro con il sostegno dell Municipio VII di Roma, Assessorato alle Politiche Sociali, svolgerà  per l'anno 2012-2013 il progetto di laboratori teatrali intergenerazionali Nonni-Nipoti, presso tre Centri Anziani del territorio. Tre azioni: Lab Memoria Viva; Lab Passaggi di Eredità ; Lab Racconti e fiabe di oggi e di ieri.

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  • Teatro e Sociale: Laboratorio con adolescenti 2012-2013 Municipio VII

    Groucho Teatro con il sostegno del Municipio VII di Roma, Assessorato alle Politiche Sociali, svolgerà  per l'anno 2012-2013 il Progetto di laboratorio teatrale 'Il piacere di raccontare assieme'. Il corso sarà  incentrato sul tema del distacco e vedrà  le figure professionali di un antropologo e di uno psicologo. Il laboratorio terrà  come materiale di riferimento i testi di Ernesto de Martino e il testo 'I segreti del mondo' di J.C.Carrière

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  • Prometeu em Blues

    Durante a ditadura dos coronèis na Grècia, Alexandre è preso. Em seus últimos 5 minutos antes de sua execuà§à£o, ele nos fala sobre Prometeu, que doou o fogo aos homens. Em seus delírios, Alexandre 'encorpora' o personagem mítico, falando mesmo a linguagem dele: o grego antigo. Conta do mito em primeira pessoa, em paralelo com a sua experiàªncia de resistàªncia, com músicas antigas e recentes que lembram o sentido profundo do Blues das origens.

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  • "O jogo de Brecht" laboratorio de teatro

    "O jogo de Brecht Laboratorio Anual de teatro ao Circolo Gianni Bosio, via Santo Ambrósio 4, em Roma. duraà§à£o anual, todas à s quartas-feiras 21,00-23,00. Investimento: 55 € por màªs. Princípios da arte de ator baseados na antropologia teatral e da dramaturgia dos materiais do ator, com referencia na nova peà§a "Brecht na Babilà´nia", baseada na "Ascensà£o e queda da cidade de Mahagonny.

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  • Projeto "Aprender se divertindo"

    Projeto "Aprender divertindo-se": laboratorio teatral, para crianà§as de 3-5 anos de idade e uma oficina teatral 'Cores e palavras in Movimiento' para crianà§as de 6-10 anos de idade. Em colaboraà§à£o com o jardim de infà¢ncia Micronido O sol e a nuvem, Via Pizzo Bernina, 8 (Montesacro). Investimento: 30 Euros por màªs.

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  • Brecht em Babilonia

    (Ascensà£o e queda da cidade de Mahagonny)

    Dois fugitivos deciden fundar uma cidade, a cidade de diversà£o e entretenimento: Babilà´nia, a cidade da liberdade. A felicidade pode ser comprada? Na Babilà´nia, sim! Se vocઠtem dinheiro, vocઠpode fazer tudo: sexo, a tranquilidade, o à¡lcool. Mas ... mas algo està¡ faltando. O quàª? A Humanidade. Isso nà£o pode ser comprado: tem de ser descoberto e dinheiro nà£o precisa de tudo para isso.

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  • O rio que flue

    (demontraà§à£o de trabalho)

    A demontraà§à£o de trabalho analisa a utilizaà§à£o de princípios de energia na danà§a Orixà¡ durante o treinamento do ator e sua criaà§à£o de personagens. Em particular, tomando como exemplo algumas partes do Prometeo em Blues, mostra como o ator pode utilizar as diferentes qualidades de energia para trabalhar com os personagens. Tambèm discute a pesquisa de Groucho Teatro: no corpo, na voz e no texto.

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  • Gli Zii di Hendrix

    Atravessar a história de um lendà¡rio músico como Jimi Hendrix, significa nà£o só tocar as notas dele, mas tambièm entrar no espírito da pessoa que fez do Blues a sua vida, para personalizà¡-lo atè inventar o rock-blues. O espetà¡culo-concerto tenta dar uma luz sobre o artista Jimi Hendrix, passando por as músicas, contando histórias da vida dele e analisando as composià§oes que sà£o executadas.

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Chi siamo

Mara Calcagni, attrice, codirettrice artistica, project manager e fund raiser

 

 

 

 

 

 

Raffaele Schettino, attore, codirettore artistico, projet manager


 

 

 

 

 

 

Gina Castellani, responsabile organizzativa e ufficio stampa

 

STORIA

L’associazione culturale italiana Groucho Teatro, Centro di Ricerca Teatrale è stata fondata da Mara Calcagni e Raffaele Schettino all’inizio del 2006 nell’Italia del sud. La sede operativa attuale è a Roma. L'associazione nasce con lo scopo di promuovere e di produrre cultura, con speciale attenzione all'artigianato teatrale.

Fin dalla sua fondazione, l'associazione si è occupata di produrre spettacoli, lavorare nella formazione con seminari intensivi e laboratori, presentare progetti istituzionali e organizzare eventi.

Le modalità di sviluppo delle attività ha sempre avuto un carattere internazionale. Per questo l'organizzazione di turnè e attività seminariali all'estero, con particolare riguardo all'America Latina, hanno costituito un punto di movimento chiaro.

Tra le attività organizzate all'estero ricordiamo due turnè in America Latina (2007 e 2008) tra Brasile, Argentina, Bolivia e Perù, la seconda delle quali finanziata dall'ambasciata italiana in Bolivia; la partecipazione all'incontro internazionale di teatro di gruppo ad Ayacucho, con seminario e spettacolo.

Tra i progetti istituzionali ricordiamo l'organizzazione di due edizioni del festival 'Fuori dal Comune' finanziato dal municipio VII di Roma; l'ideazione ed organizzazione dell'estemporanea d'arte nella città di frigento (Avellino), finanziata dal comune di Frigento.

Le collaborazioni con altre associazioni sono di varia natura. Qui ricordiamo la collaborazione organizzativa con la 'Casa della Carità' di Milano in occasione del seminario preparatorio all'evento di chiusura al Piccolo Teatro insieme all'Odin Teatret; la collaborazione con Progetto Salute Onlus di Roma per il laboratorio annuale al Centro anziani 'Sandro Pertini'.

La pedagogia vede laboratori per anziani, adulti o bambini e laboratori di alta formazione per attori. Essa fa parte integrante della crescita artistica di Groucho Teatro: passando la propria esperienza, gli attori imparano dagli allievi, a volte, forse, più degli allievi stessi.


 


RICERCA E LINEE ARTISTICHE

Accanto alla denominazione Groucho Teatro si è voluto aggiungere 'Centro di ricerca teatrale'. La ricerca, parola dai confini ampi e ampiamente abusata, è un elemento essenziale per la definizione e l'esistenza di Groucho Teatro. L'attività laboratoriale, sia interna che formativo-pedagogica, ha un filo continuo e viene quotidianamente portata avanti dagli attori, vuoi in attività pedagogiche verso gli allievi, vuoi nell'alta formazione che gli attori continuano a ricevere dai maestri esterni di respiro internazionale. La Ricerca di Groucho Teatro è strettamente connessa alla formazione esterna, anche se le 'scoperte' più importanti sull'arte di attore e sulla creazione di spettacoli avviene sempre nel percorso personale. Per questo la quotidianetà e la sistematicità dell'allenamento e del lavoro sui materiali scenici sono le variabili chiave. Non possiamo cambiare il mondo (almeno nel breve termine), ma non lasciamo che il mondo cambi noi stessi.

Le linee di ricerca e artistiche vedono la formazione degli attori con nomi come Augusto Omolù, gli attori dell'Odin Teatret di Eugenio Barba, Mamadou Dioume, Jean-Paul Denizon, Cesar Brie, Naira Gonzalez, Il centro Grotowski di Wroclaw, il Lume Teatro e altri. La ricerca sull'arte di attore, una ricerca non-illustrativa e non-naturalistica, punta sull'organicità della recitazione, mettendo al centro del lavoro il corpo, la parola, la musica, la danza. Il compito prioritario dell'attore è creare azioni, sia fisiche che vocali. Questo non significa fare movimenti grandi e stupefacenti, usare virtuosismi nella voce: ogni movimento fisico o vocale che viene fatto ha un perché, una ragione, non deve mai essere solamente estetico e fine a se stesso. Deve cambiare qualcosa nello spazio circostante e all'interno dell'attore, per l'appunto deve essere Azione. Questo è quello che accade nella realtà di tutti i giorni: l'uomo non fa mai nulla per caso, e, dunque, il teatro deve essere specchio della realtà. Tutto questo è rafforzato dallo studio dei principi di cui l'attore fa uso, nelle varie culture, durante le situazioni di rappresentazione organizzata  e che sono chiaramente individuati dall'Antropologia teatrale. In particolare le linee di ricerche sull'azione vocale sono finalizzate a scoprire la voce propria, unica e personale, anche quando si riveli esteticamente non bella; sull'azione fisica si cerca di valorizzare le energie potenziali dell'attore che portino all'organicità scenica (in questo senso vi è un percorso pluriennale sui principi di energia nella Danza degli Orixà con Augusto Omolù), tenendo sempre conto dei principi di disequilibrio, opposizione, segmentazione del corpo, resistenza ecc. ecc..

Gli spettacoli hanno sempre una tematica sociale. Accanto all'intento di raggiungere qualsiasi spettatore, cioè di rimanere lontani da fenomeni di difficoltà di comprensione o intellettualismi, le tematiche affrontate di volta in volta assumono sempre la necessità di confrontarsi con lo stato della società civile, toccandone i punti più attuali, spesso solo per via indiretta. E' un teatro povero, nel senso che è spogliato di tutte gli accessori superflui, un teatro che cerca sempre di tendere all'essenza delle cose.